Eventi

Abbattiamo il muro dell’indifferenza…

e con gioia casa sia!

” … Un viaggio nella storia di Don Luigi Palazzolo,
la sua sensibilità, la sua attenzione,
il suo cuore largo …
…L’incontro con Teresa,
la sua professione di fede,
. la sua integrità, l’apertura ai laici …
… e poi un salto nel presente, l’attualità dei valori
di Don Luigi e di Suor Teresa…
…la bellezza e la fatica di accogliere
…l’importanza di distruggere i muri
per costruire case…”

Ecco alcuni degli ingredienti dello spettacolo teatrale creato e realizzato dai ragazzi, dagli educatori, dalle suore e dai volontari della Casa famiglia di Rovato e delle comunità educative di Capriolo con il coinvolgimento dell’associazione “Hope si può fare”, del progetto “Prendimi in affetto”, delle comunità di Brescia e del Seminario di Bergamo.
Nella piovosa serata del 12 maggio lo storico teatro di Casa Madre si è riempito di tante persone. Entusiasmo e curio­sità si potevano toccare con mano, uniti al desiderio di scoprire cosa potesse riservare una serata tanto attesa.
Il pubblico è stato accolto dal calore dei volontari Hope che, all’ingresso, hanno consegnato foulard colorati. L’associazione Hope, partner dell’evento, si è prodigata nell’aiutare e suppor­tare gli addetti ai lavori.
Mentre cresceva l’interesse del pubblico e il teatro si riempi­va a vista d’occhio, dietro le quinte le emozioni erano sempre più vive. I piccoli e grandi attori fremevano per andare in scena anche se la tensio­ne faceva da padro­na.
Ecco magicamen­te comparire, die­tro un teatrino, due burattini. .. proprio come quelli che il Beato tanto amava e che tanto utilizza­va per far divertire e trasmettere i suoi messaggi.
L’aprirsi del sipa­rio, a suon di musi­ca, ha proiettato il pubblico in un qua­dro antico che ha raccontato la nascita e là storia di una grande famiglia come quella delle Suore delle Poverelle, awenuta grazie all’incontro tra Don Luigi e Suor Teresa.
Abitl d’epoca e scenografie storiche (interamente realizzati da volontari ed educatori) hanno creato un’atmosfera ottocentesca mettendo in risalto le povertà dell’epoca, la forza e il carisma di Don Luigi tradotto in gesti concreti di attenzione agli ultimi.
Un salto nel presente ha evidenziato nuove povertà che vengono affrontate e accolte con gli stessi valori tramandati dai Fondatori: accoglienza, spirito di fami­glia, attenzione agli Ultimi, cuore largo …
Non è stato facile tradurre in parole teatrali una sto­ria così complessa, ma i simboli, le musiche, i balli e le immagini hanno favorito la comprensione dei mes­saggi profondi di Don Luigi e Suor Teresa.
Filo conduttore di tutto l’evento sono stati i matto­ni. Il muro posto all’ingresso del teatro e composto da mattoni con parole negative ha subito, durante lo spettacolo, una trasformazione. Le parole dell’indiffe­renza si sono trasformate in parole di speranza.
Senza avere la presunzione di distruggere muri, la famiglia delle Suore delle Poverelle, composta da suore e laici, vuole provare a dare un messaggio di speranza e offrire una possibilità di cambiamento.
La serata si è conclusa allegramente; il pubblico è stato coinvolto in un forte abbraccio da tutti gli attori e dall’intero staff. Palloncini e foulard colorati hanno creato un’atmosfera di gioia contagiosa che ha mesco­lato sorrisi, commozione e stupore dando una carica positiva a continuare un lavoro iniziato tanti tanti anni fa …
L’esperienza travolgente e la buona riuscita della serata ha sollecitato gli organizzatori a non mollare … il tour ha già le sue prime date ed è possibile consultar­le sulla pagina fb “HOPE si può fare” o sul sito www.hopesipuofare.com.

Articolo da: Nella Chiesa – Le Quattroemme

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